Lente Fresnel

Una nota tipologia di lampade da studio e set video è dotata di lenti di Fresnel, dalle quali prende il nome. A cosa serve? Dove trovarla?

Sicuramente l’avrete visto a teatro o in qualche backstage cinematografico: è un particolare riflettore che all’interno del suo meccanismo sfrutta una lente Fresnel. Tra i modelli più “old school” di lampade per l’illuminazione da studio, viene largamente impiegato tutt’oggi in moltissime produzioni. Cerchiamo dunque di capire cosa sono le lenti di Fresnel (si pronuncia senza far sentire la “s”) e come vengono utilizzate. Inoltre, casomai voleste sapere quanto costa e dove acquistare una lampada di Fresnel, troverete anche tutte le info in merito.

Lente Fresnel: le caratteristiche

Le lenti di Fresnel si chiamano in questo modo in onore dell’inventore, ovvero l’ingegnere e fisico francese Augustin-Jean Fresnel. Autore d’importanti ricerche in campo ottico, focalizzate soprattutto sulla natura della luce, brevettò questa lente sottile. Si applica al bisogno su di una fonte luminosa per modificare l’effetto del fascio emesso. Le lenti Frenel non sono lisce, hanno una superficie seghettata, come a piccoli gradini. Questo gli consente di concentrare l’illuminazione in un punto preciso, senza che si creino aberrazioni oppure che delle ombre cadano nell’area da porre in evidenza. Essendo appunto lenti, sono dotate di obiettivo: la sua presenza aiuta ad ammorbidire la luce diffusa. Tant’è che essa è uniforme e non digrada verso i bordi.

La lampada di Fresnel viene usata per mettere in evidenza un particolare, un volto di un personaggio, per creare l’effetto “occhio di bue” oppure si proietta da dietro o dall’alto. Esistono riflettori con lente Fresnel di diverso diametro: i più diffusi sono da 3, 6 e 8 pollici ma possono arrivare a misurare fino a 24 pollici, per le produzioni più imponenti. La potenza media sviluppata va da 150 Watt a 2000 Watt per lenti di Fresnel di dimensioni standard. Ovviamente il consumo aumenta con le dimensioni della lanterna.

Lampade e lenti di Fresnel

Di solito le lenti Frenel sono associate a lampade a filamento costituendo uno schema ottico agile, versatile, funzionale. Per utilizzare una lampada di Fresnel bisogna cambiare l’inclinazione dello specchio posto dietro la fonte luminosa. Mediante una specifica manopola, esso si sposta avanti e indietro determinando un’ampia zona luminosa (modo flood) o un piccolo raggio concentrico (spot). Facili e intuitivi da utilizzare, sono pressoché sempre presenti negli studi televisivi e cinematografici.

In genere i faretti con lente Fresnel più diffusi e acquistati, anche da videomakers professionisti, si aggirano intorno a un prezzo di 500 euro e al massimo arrivano a sviluppare 650 Watt. I marchi più famosi come Arri e Mole Richardson oggi sono ampiamente replicati in versioni assai più economiche e accessibili. Spesso anche corredate di barndoor, delle “visiere” laterali alla torcia che ne direzionano l’illuminazione, molto utili per anche per tenere a bada l’alto grado di dispersione luminosa, tipica di questi dispositivi. Così come di interruttore per variarne la potenza.

Anatomia di una lampada di Fresnel

I dispositivi che contengono la lente Frenel hanno un corpo mediamente lungo: come mai? Perché la lampadina e il riflettore dietro di essa rappresentano una sola unità, i cui elementi si spostano in blocco all’interno della suddetta scocca, senza poterlo fare in maniera indipendente. I comandi per variare inclinazione delle lenti Fresnel, e quindi la grandezza dell’area maggiormente illuminata in corrispondenza, si trovano generalmente sul fondo del riflettore e sono collegati a una vite senza fine che arretra o avanza l’unità. Cambiando ovviamente l’effetto elargito.

Per quanto un apparecchio luminoso con lente Fresnel sia molto duttile, utilizzandolo molto spesso “a testa in giù” la durata della lampadina interna si riduce di molto. Dato che tutta la luce che “sfugge” al meccanismo non può che rimanere interna al dispositivo, si capisce come l’accumulo di calore presente in una lampada di Fresnel sia molto elevato. Per questo spesso le si sente scoppiare negli studi di posa e, sempre per questo, oggi si stanno facendo avanti tecnologie alternative, come quella a LED. A basso consumo e a luce fredda…in tutti i sensi.

Lanterna con lente Fresnel: dove acquistarla

La tipologia di lampada qui descritta può essere assai utile ancora oggi, soprattutto all’interno di contesti “live”. Posta a media altezza dal soggetto (o dai soggetti) principale e corredata spesso da gelatine colorate, crea un effetto molto spettacolare. Se siete interessati ad acquistare una lampada con lente Fresnel ancora una volta il web può fornirvi le alternative migliori. Vi proporremo dei prodotti assai economici, per il segmento che rappresentano. Così da essere abbastanza accessibili a tutti coloro che volessero provarli. Ecco, dunque, alcuni esempi.

1 – Aputure Fresnel 2X

Decisamente uno degli articoli più convenienti da acquistare per chi cerca un illuminatore con lente Fresnel. Parliamo dell’Aputure Fresnel 2X, abbastanza compatta e versatile, è un ingranditore da applicare alla lampada. Condigliati i modelli 120D e 300D dello stesso marchio. Attraverso il suo meccanismo permette la diffusione di un raggio luminoso da 12 gradi espandibile fino a 40 gradi. Apurture garantisce un movimento molto fluido del meccanismo interno, per un passaggio dolce e morbido da un tipo d’illuminazione puntiforme a una più ampia. Ottimo plus la presenza degli attacchi Bowens su queste lenti di Fresnel per lampade, che consentiranno di alloggiare tanti tipi diversi di softbox così come i più disparati accessori utili alla personalizzazione dell’effetto luminoso che si desidera ottenere.

Il cuore del prodotto è rappresentato da 2 lenti Fresnel da 6 pollici che permettono di non avere perdita di luce, rispetto a sistemi più datati. Inoltre, una volta applicato alla lampada, si potranno usare tutti gli accessori dedicati allo shaping dell’illuminazione, come le griglie a nido d’ape, e per modificarne il colore, come le gelatine. La lampada di Fresnel è anche in grado di potenziare l’intensità luminosa e chi l’ha acquistata lo conferma con grande piacere.


2 – Godox S30

Segnaliamo poi il Godox S30, un faretto con una sorta di lente Fresnel asferica, in grado di garantire un’illuminazione uniforme dal centro della fonte fino ai lati estremi. Il cono luminoso può essere modificato da 6 gradi fino a ben 55 gradi e l’intensità regolata dal 10% fino a piena potenza. Compatto e leggero, il faro Godox può essere facilmente trasportato: ciò lo rende particolarmente adatto per le riprese durante matrimoni, eventi o videoclip. Il costo è di fascia medio/alta ma è un investimento che si riassorbirà ben presto, grazie alla qualità Godox e alle tante applicazioni dove si potrà impiegare.

Si alimenta con tre metodologie differenti, per avere quanto più possibile a disposizione un modo per non rimanere senza luce! L’indice di resa cromatica è 96+, quindi super elevato, per una qualità cristallina dell’illuminazione prodotta. Cosa che rende Il Godox S30 utilissimo e sfruttabilissimo anche per la fotografia di prodotto e/o commerciale in studio. In sostanza applicare una lente, come una sorta di obiettivo, davanti la fonte d’illuminazione consente di modificarne facilmente l’ampiezza del diametro e di mantenerne costante l’intensità dal punto di diffusione agli estremi. Sono dispositivi particolarmente utili durante le riprese video dove si presenta la necessità di cambiare luce “in movimento”


3 – Aputure Lente di Fresnel con griglia a nido d’ape e alette paraluce

Rimaniamo in casa Aputure e per pochi euro in più rispetto all’accessorio precedentemente descritto potremo avere l’Aputure Lente di Fresnel con griglia a nido d’ape e alette paraluce. Stesse caratteristiche anche del corpo principale con lente Fresnel ma corredato di scocca in fibra di vetro, leggera e resistente nonché ideale per dissipare il calore, con un ampio barndoor. Per una gestione della luce sul set veramente professionale. La struttura per lampada di Fresnel è poi facilmente richiudibile: ha un apposito astuccio in cui riporla che ne renderà ancor più comodo il trasporto. A corredo anche 4 filtri colorati: blu, verde, giallo e rosso. Per chi desidera un componente già pressoché “pronto all’uso” da utilizzare con la propria lampada da studio.


4 – Nanguang lampada da studio a LED Fresnel CN 30F, 30W, 12-35 gradi

Alziamo un po’ l’asticella con la Nanguang lampada da studio a LED Fresnel CN 30F, 30W, 12-35 gradi. Dotata di LED ad alto indice di resa cromatica da 30 W, può garantire un flusso luminoso da 2994 Lumen, potenza peraltro regolabile. Ma veniamo alla lente Fresnel: questa permette al fascio luminoso della Nanguang di allargarsi e restringersi in un range che va da 12 gradi a 35 gradi. Ha una temperatura colore ottimale di 5600K che non apporta dominanti all’immagine da riprendere.

Sono compresi, con questa lampada di Fresnel, le alette per comporre il barndoor e un supporto a staffa, molto versatile. Lenti Fresnel come quelle applicate all’accessorio qui in esame sono ideali per gestire in maniera personalizzata il cono luminoso che s’irraggia su di una scena. Inoltre con il LED l’accumulo di calore è minimo: si tratta infatti di un illuminatore ideale per chi gira video e deve sfruttare anche per molte ore l’illuminazione continua. Molto comodo il display digitale posteriore per controllare in ogni momento le impostazioni in uso. Insomma le lenti Fresnel ideali per chi cerca un dispositivo professionale e già completo.


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