Trigger Godox

Trigger per Fuji: trigger Godox X2T-F, XPro-F e X1T-F, qual è il migliore per sincronizzare il flash e scattare wireless con il massimo della comodità?

Poter utilizzare liberamente un flash esterno per fotocamera reflex o mirrorless, così come sincronizzare le torce da studio è una grande facilitazione. Inoltre si possono realizzare schemi luci, con multiple unità oppure una sola, più personalizzabili e creativi. Ma per rendere attuabile questa ipotesi sono necessari dei trasmettitori in grado di comunicare con il flash, ovvero i trigger. In particolare mettiamo sotto la lente d’ingrandimento i trigger Godox.

Trigger Godox

Ci sono varianti di trigger che permettono il solo utilizzo di un lampeggiatore per così dire in modalità senza fili. Altri che consentono da remoto di far riprodurre al flash le sue funzioni più tipiche, come ad esempio la modalità TTL. Ed è proprio di questi ultimi che parleremo, orientandoci sui trigger Godox. Un marchio ormai da tempo affermato nel panorama illuminotecnico per fotografia e video, produttore di accessori di qualità spesso a prezzi assai competitivi. 

Supporto della modalità TTL

I prodotti Godox sono compatibili con i maggiori brand di fotocamere come Canon, Nikon, Sony, ecc. Nello specifico qui approfondiremo pro e contro dei trigger per Fuji della serie “X”. Molti sono gli appassionati o i professionisti fotografi che utilizzano digitali Fujifilm, soprattutto per ciò che riguarda la categoria mirrorless. Ecco per loro un raffronto tra i trigger di punta Godox (ovviamente disponibili con attacco destinato ai più svariati modelli e marchi di macchina fotografica) che supportano la famosa modalità TTL. Accessori quindi professionali che “non si accontentano” semplicemente di far emettere il lampo ai flash da distanza o senza tenerli montati sull’apparecchio di ripresa, nel caso degli speedlite. 

Una breve guida che riassume le caratteristiche peculiare di trigger Godox come l’X1T, l’XPro e l’X2T. Dovrò preferire un trigger ampio e ben leggibile? Oppure è molto meglio un dispositivo che basa gran parte della sua attrattiva nella compattezza? O, ancora, l’avanguardia di ultima realizzazione? Qualche risposta si può ricavare continuando a leggere attentamente.

A un primo sguardo: le differenze tra i trigger Godox pensati per Fuji

Se osserviamo i trigger Godox in questione, mantenendoci al momento su di un profilo puramente esterno, ci accorgeremo che sono differenziati soprattutto da alcuni dettagli. Importanti da evidenziare comunque, visto che si tratta in buona sostanza di trigger Godox destinati a svolgere il medesimo compito. E pure appartenenti circa alla stessa fascia di prezzo. Scopriremo infatti che tra Il Godox X1T, il Godox XPro e Godox X2T, uno di loro stacca pressoché nettamente gli altri modelli. Resta comunque a voi la scelta: ogni modello ha delle caratteristiche distintive che possono renderlo preferibile. Dalla compattezza, alla leggibilità, alla facilità d’impiego in svariate situazioni. 

Godox X1T: il brutto anatroccolo?

Il design del Godox X1T è compatto e quadrangolare, canali e gruppi sono visualizzati sul piccolo display e si possono cambiare usando i minuscoli pulsanti a lato dello stesso. Quando il trigger Godox X1 è montato sulla fotocamera però, si noterà che fare tale gesto è assai innaturale perché dovremo utilizzare la mano contraria, dato che molto probabilmente quella dal lato dei bottoni sarà impegnata a impugnare la macchina fotografica: si tratta quindi di una soluzione la cui esperienza d’utilizzo non è stata studiata particolarmente bene, a nostro modo di vedere. 

Funzionale ma un po’ ingombrante: parliamo del trigger Godox XPro 

Il trigger Godox XPro ha piuttosto un design che si sviluppa in verticale e un ampissimo display su cui visualizzare i parametri impostati. I tasti sono disposti dal lato più comodo e, quelli sotto all’LCD, riproducono la disposizione della pulsantiera presente su di un lampeggiatore. Inevitabile quindi constatare che tra i due sarà preferibile utilizzare il trigger Godox XPro per una gestione più rapida e intuitiva del workflow. Ciò per quanto non si tratti tuttavia di un apparecchio compatto, anzi è assai ingombrante, specie se alloggiato su una camera mirrorless. Inoltre restituisce un po’ l’idea di un oggetto “plasticoso”, per quanto pienamente funzionale: solo che per il prezzo che ha questo piccolo dettaglio potrebbe risultare vagamente antipatico per alcuni.

Tutto ok sul Godox X2T

Passando poi al trigger Godox X2T, che rappresenta uno step avanti rispetto all’X1T e all’XPro, notiamo nuovamente il modello progettuale compatto proposto dalla prima soluzione esaminata. Tuttavia adesso i pulsanti si trovano direttamente sul top dell’apparecchio, non radunati nel poco spazio vicino al display, e sono molto agevoli da gestire, tutti sistemati sul lato sinistro. LCD peraltro tra i migliori da utilizzare e visualizzare anche in condizioni di scarsa illuminazione, leggibile immediatamente con un colpo d’occhio, grazie alla lucetta integrata. Altro plus in comodità da considerare: l’attacco clip-on, se così si può definire. Molto più immediato rispetto a quello a vite degli apparecchi meno nuovi. E ovviamente del tutto sicuro. Altrimenti di che trigger per Fuji innovativo si tratterebbe?

Trigger Godox “serie X”: approfondiamo la questione

Nel parlare dei trigger per Fuji più venduti tra i possessori di queste macchine fotografiche digitali, non si può che fare riferimento ai trigger Godox. Adatti a chi ha esigenze specifiche, sono i compatibili più completi ed economici. Analizziamoli nel dettaglio.

1 – Godox X1T-F TTL flash trigger

Iniziamo parlando del Godox X1 trigger, forse il più “controverso” della selezione. Il Godox X1T-F TTL flash trigger è un sistema senza fili che trasmette su frequenza di 2,4 G. Può interagire con lampeggiatori, sempre a marchio Godox, che supportano la tecnologia caratterizzante della serie X. Oppure, con il ricevitore XTR 16, dialogare con tutti i sistemi che non dispongono di tecnologia 2,4 G integrata. Gestire a distanza più unità flash diventerà quindi più facile e fattibile. 

Il trigger Godox in questione ha un design molto compatto, inoltre risulta essere notevolmente leggero. Si adatta quindi bene all’alloggiamento su di una fotocamera mirorless, già di suo abbastanza piccola. Il marchio garantisce estrema ricettività del segnale e una reazione super celere da parte delle unità flash in gioco. Sfruttabile ovviamente con i lampeggiatori speedlite, così come con le torce da studio

Può risultare utile la funzione che tiene memoria per almeno due secondi dell’ultima combo di parametri impostata, qualora la s’intendesse determinare su più scatti, da considerarsi simili in fatto di luce. Utile anche per recuperare le impostazioni in atto dopo un riavvio, magari accidentale, del sistema. Il firmware del Godox X1 trigger è sempre facilmente aggiornabile, così da poter essere sfruttato con la maggior parte di camere Fujifilm, anche con i modelli più nuovi. Controlla la compatibilità di questo radiocomando con la tua macchinetta Fuji, consultando direttamente la scheda prodotto. Supporta la modalità TTL ed è perfetto per chi realizza scatti still life, ritratti e molto altro.


2 – Godox XPro-F TTL wireless flash trigger

Altro trigger Godox che fa parte del cosiddetto sistema X è il Godox XPro-F TTL wireless flash trigger. La tecnologia con frequenza 2,4 G è ovviamente integrata e sono disponibili 16 gruppi con 32 canali. Questi ultimi e la frequenza ID Wireless dovranno essere allineati, così da non permettere interferenze che potrebbero non far funzionare le unità flash in linea. 

Si tratta di un trigger per Fuji in grado di supportare la modalità TTL e la sincronizzazione ad alta velocità ad 1/8000s. Così come il lampo multiplo oppure settato in modalità manuale. Interessantissime e utili le funzioni che consentono il controllo d’interi gruppi di lampeggiatori per ciò che concerne il lampo, lo zoom e il sincro. Ciò che rende inconfondibile il trigger Godox XPro è l’ampio display frontale, leggermente inclinato per favorirne la visione. Molto leggero, si aggira intorno agli 80 grammi di peso, non turba la maneggevolezza e l’assetto del proprio strumento di ripresa. 

Il trigger può ospitare un cavo di sincronizzazione da 2,5 mm e aggiorna facilmente il firmware fino a garantire la compatibilità con USB Type-C. Perfetto per la gestione da remoto anche di torce flash da studio, è compatibile con gran parte delle fotocamere Fujifilm: controlla se la tua è inclusa nella scheda prodotto.


3 – Godox X2T-F TTL wireless flash trigger

Ultima evoluzione dei trigger Godox, mette insieme il meglio dei prodotti precedentemente descritti. Parliamo del Godox X2T-F TTL wireless flash trigger. Un accessorio molto versatile, davvero funzionale e in grado di gestire con estrema affidabilità e reattività sia i flash esterni speedlite, sia le torce da studio

Questo trigger chiaramente supporta la modalità TTL, la sincronizzazione ad alta velocità a 1/8000s, la gestione da remoto della lampada pilota, i paramenti delle unità appartenenti a tutti i gruppi collegati e, addirittura, prevede l’impiego di apposita app dedicata. Per mezzo dell’applicazione mobile, compatibile con smartphone e tablet appartenenti ai sistemi iOS e Android, sarà possibile connettere il trigger via Bluetooth

La disposizione dei pulsanti dei gruppi è chiara, dislocati sulla parte superiore dell’apparecchio, in modo che effettuare le selezioni sia davvero intuitivo e il display poi è anche retroilluminabile, per una performance eccellente anche al buio. Dotato di sistema di blocco rapido alla slitta hotshoe, dispone di USB Type-C e aggiornamento rapido del firmware.


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